La crescita... Viaggio Avventura Libertà

New York

24.10.2013 10:40

New York 24/10 Ore 10.40 dallo stanzino del tugurio, mangio un twix e inizio questo racconto.
La giornata di ieri non l'ho ancora descritta, lo faccio adesso.
Ieri mattina mi sono svegliato alle 8:00, era la mia prima vera giornata a New York. Mi alzo, vado a lavarmi facendo attenzione a dove mettere le mani e ritorno in camera. Dopo aver sentito Vivi e aver visto insieme come potevo organizzarmi la giornata, esco e mi avvio alla reception per recuperare la bici,
chiedo di quest'ultima; un cinese, forse di grado superiore rispetto agli altri che gestiscono il tugurio, non so perchè, mi prende in antipatia rispondendomi male e alzandomi la voce. Mi dice che quando sarei rientrato la sera, la bici sarebbe docuta rimanere fuori, cerco di capire per quale motivo, ma non si spiega e continua a ripetere la stessa cosa. Al momento lascio perdere e vado via, avrei risolto la faccenda nel momento opportuno.
Un pò incazzato sull'accaduto, mi avvio ed entro a fare colazione da Starbucks.
La mia intenzione era quella di andare a visitare per prima cosa il MET, Metropolitan Museum of Art che si trova a est di Central Park. Entro dalla parte Ovest quindi approfitto per attraversare il parco in bici.
Arrivato davanti al museo, incateno la bici e salgo le gradinate dell'immenso museo. Faccio I controlli di sicurezza e vado a fare il biglietto.
Decido di prendere il city pass che comprende sei coupon con le principali attrazioni da visitare a New York, questo costa 106$ anzichè 185$, prendendo i ticket singolarmente.
Vado per pagare con la carta ma non funziona, riprovano 3 volte ma sempre con esito negativo. La giornata è iniziata male e sta proseguendo peggio.
Non posso entrare, sono senza contanti. Per fortuna avevo gli euro con me, ma dovevo cambiarli.
Faccio una ricerca su internet, nella zona vicino la stazione centrale ci sono 3 change, che a quanto dice un blog, sono quelli meno ladri.
Prendo la bici e mi dirigo subito, inizialmente non riuscivo a trovarlo. Ho parcheggiato e mi sono messo alla ricerca, e girando un pochino sono riuscito a trovarlo. Non c'era neanche un indicazione fuori, poi vedo un palazzo pubblico con dei negozi al suo interno, entro e la un' insegna indica il change al terzo piano.
Salgo tramite le scale mobili, entro e chiedo a quanto era il cambio. Mi spara un prezzo, dal telefonino controllo anche io quanto dava ufficialmente. Mi stava bruciando 50$, cerco di contrattare un pò e limito il danno del furto a 40$.
Esco con i soldi ma ormai è troppo tardi per il museo, quindi decido di andare a visitare la zona dove c'erano le Torri Gemelle, il World Trade Center.
Per andare lì decido di costeggiare il fiume Hudson, con la vista in lontananza della Statua della Libertà. Mi fermo a fare qualche foto e riparto verso la meta decisa. Arrivo nel grande cantiere, dove si sta ricostruendo tutto il complesso del WTC.
Dopo una completa ristrutturazione, comprenderà il monumento commemorativo e il museo, spazi per uffici commerciali e negozi. Il progetto prevede una spirale di nuove torri intorno al monumento commemorativo di tre ettari. L' edificio numero uno del WTC esternamente quasi finito, si trova poco oltre la fontana nord, una volta finito sarà il più alto grattacelo degli Stati Uniti.
Il monumento commemorativo dell'11/09 è stato inaugurato in occasione del 10° anniversario dagli attacchi. Si compone di due fontante che sembrano piscine, installate all'interno dello spazio originale delle torri gemelle. I nomi delle vittime sono scritti sui parapetti in bronzo intorno alle piscine.
Fa un certo effetto immaginare quei momenti catastrofici che tutti abbiamo visto, riviverli da vicino, sul luogo dove è accaduto, tutto ovviamenre si recepisce amplificato. Poi nonostante tanta gente tutta intorno, c'è tanto silenzio e si sente solo il rumore dell' acqua scivolare giù verso il centro, dove un tempo c'erano le torri gemelle.
Ormai è quasi buio e decido di concludere la giornata visitando Times Square, quale momento migliore se non andarci la notte! Per arrivare decido di prendere la metro, scendo con la bici e salgo sul treno linea 1 che da South Ferry mi porta sino a Times Square in 30 minuti circa.
"Lucchetto" per bene la bici ad un palo e mi incammino per quelle luci pubblicitarie tutte intorno ai grattaceli. Persone di tutto il mondo sono riversata in quelle strade, tra quelle anch' io e la mia bici. Visito tutto il quartiere, scattando foto, facendo video ed entrando di tanto in tanto in qualche negozio. Ma oltre questo, niente di estremamente eccezionale. Ho visto cose mille volte più interessanti di luci e cartelloni piazzati su palazzi. Vale la pena andarci e spenderci non più di qualche ora.
Rientro in bici sino al mio quartierino China musi gialli, ripenso a Po che è l'unico simpatico.
Mi carico la bici in spalla e salgo le scale, arrivo in reception e chi mi trovo! Quella testa di cazzo cinese della mattina.
Il suo esordio vedendomi in bici è stato: "Put your bike outside! If you don't put the bike outside you don't sleep inside!". Insomma metti la bici fuori, perchè se non lo fai tu qui non entri! Alzandomi la voce e continuando a ripeterlo in continuazione. Mi sono incazzato di brutto tanto che gli ospiti che alloggiavano li sono usciti dalle stanze per vedere che stava succedendo.
Mai avrei lasciato la mia bici fuori, in quel cazzo di quartiere, mai!!! Avrei lottato sino alla fine ma la bici doveva stare con me. Siamo rimasti almeno 20 minuti discutendo. Fino a quando non mi sono rotto le palle di discutere e girando le spalle mi dirigo, io e la bici, su nella stanza. A quel punto parte la minaccia da parte del cinese, che avrebbe chiamato la polizia. Come ha detto così ho iniziato a insistere io affinchè la chiamasse, probabilmente se l'avesse fatto sul serio quello sarebbe stato  l'ultimo giorno in cui lui avrebbe lavorato li, gli sbirri come minimo lo avrebbero chiuso quel bordello. Alla fine è stato zitto e ha ceduto.
Anche questa giornata è passata tra alti e bassi, ma alla fine sono contento sia andata così. Era propio quello che cercavo.
Neanche oggi riesco a scrivere la giornata appena passata, sono indietro di un giorno. Spero di trovare il tempo per poterlo fare. Questa città non ti fa respirare, il tempo a disposizione è poco e bisogna cercare di riempirlo al massimo.

 

 

© 2013 Tutti i diritti riservati.

Crea un sito internet gratisWebnode